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I SETTE TUONI

Apocalisse 10:1-11 Poi vidi un altro angelo possente che scendeva dal cielo, avvolto in una nuvola e con l'arcobaleno sul capo; il suo volto era come il sole e i suoi piedi come colonne di fuoco. 2 Egli aveva in mano un libretto aperto e posò il suo piede destro sul mare e il sinistro sulla terra,  3 e gridò a gran voce come un leone ruggente, e quando ebbe gridato, i sette tuoni fecero udire le loro voci. 4 Quando i sette tuoni ebbero fatto udire le loro voci, io stavo per scrivere, ma udii una voce dal cielo che mi disse: «Sigilla le cose che i sette tuoni hanno detto e non scriverle». 5 Allora l'angelo che avevo visto stare in piedi sul mare e sulla terra alzò la mano destra verso il cielo, 6 e giurò per colui che vive nei secoli dei secoli, il quale ha creato il cielo e le cose che sono in esso, la terra e le cose che sono in essa, il mare e le cose che sono in esso, che non vi sarebbe piú alcun ritardo. 7 Ma nei giorni in cui il settimo angelo farà udire la sua voce, quando egli suonerà la tromba, si compirà il mistero di Dio, secondo quanto egli ha annunziato ai suoi servi, i profeti. 8 Poi la voce che avevo udito dal cielo mi parlò di nuovo e disse: «Va prendi il libretto aperto, che si trova nella mano dell'angelo che sta sul mare e sulla terra». 9 Io allora andai dall'angelo, dicendogli: «Dammi il libretto». Ed egli mi disse: «Prendi e divoralo ed esso renderà amare le tue viscere, ma nella tua bocca sarà dolce come miele». 10 Cosí presi il libretto dalla mano dell'angelo e lo divorai, e mi fu dolce in bocca come miele; ma dopo che l'ebbi divorato, le mie viscere divennero amare. 11 Quindi egli mi disse: «Tu devi profetizzare ancora intorno a molti popoli, nazioni, lingue e re».

L'angelo, ovvero il messaggero disceso dal Cielo, avvolto con una nuvola e con l'arcobaleno sul capo, che gridò con un gran voce come un leone ruggente, rappresenta il messaggero di Dio, cioè Cristo che proclama il Vangelo. Questo è lo stesso grido, ossia voce dell'arcangelo, cui Paolo fece riferimento nella sua famosa lettera ai Tessalonicesi [1 Tessalonicesi 4:16-18]. L'angelo era avvolto nella Gloria di Dio rappresentata dalla nuvola e il suo compito era di annunciare il Vangelo (ammonire) ai gentili raccogliendoli nella propria Gloria (la  nuvola).

Osservando le caratteristiche dell'angelo sceso dal Cielo, è interessante notare che sono simili a quelle dell'Alfa e l'Omega in Apocalisse 1, sono anche simili all'immagine del Cristo, quando Si trasfigurò davanti ai discepoli [Matteo 17:1-2]. Cristo stesso è l'angelo ovvero il messaggero che scende dal Cielo, per compiewre le opere e la volontà di Dio.  Si può discernere questo fatto dalle seguenti parole  di Gesù.

Giovanni 6:38 perché io sono disceso dal cielo, non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

E' importante per noi credenti, cominciare a conoscere Cristo secondo lo Spirito non secondo la carne; infatti,  se Lo conosciamo secondo la carne, rischiamo di essere tra quelli che Lo crocifiggono ancora oggi. Egli è lo Spirito disceso dal Cielo,  che Si manifesta al mondo tramite i prescelti di Dio, cioè i Santi che Si uniscono in uno con Lui. L'evento del messaggero che scende dal Cielo  è presente e continuo, e si ripete di generazione in generazione. Nel Suo tempo, Gesù ha compiuto le stesso opere del messaggero, essendoSi unito con lo Spirito; anche i discepoli che ereditarono il mantello di Gesù,  fecero le stesso opere del messaggero ed annunciarono il Vangelo ai gentili. Oggi, noi che obbediamo alla voce del Signore, mettendo a morte la nostra vita per ottenere la Sua, faremo le Sue stesse opere.

Torniamo all'apparizione dell'angelo che scende dal Cielo: il suo volto era come il sole e i suoi piedi come colonne di fuoco, che posò sul mare (la destra) e sulla terra (la sinistra). Spiritualmente, il mare e la terra simbolizzano la dimora delle nazioni che vivono nelle tenebre e nell'ombra della morte; possiamo  anche definirle come i gentili che non conoscono Dio, essendosi allontanati dalla Sua presenza e Gloria, a causa dell'ignoranza nella loro mente. La terra e il mare sono il reame del materialismo e vanità, in cui gli uomini annegano continuamente, perendo nella loro trasgressione. L'angelo che porta il Vangelo scende sulla terra, mettendo i piedi infuocati per illuminare le tenebre che coprono l'abisso, bruciando e distruggendo così le opere del diavolo. Spiritualmente, il fuoco rappresenta il fuoco consumante della presenza di Dio, brucia ogni traccia di carnalità e menzogna che avvolgono l'uomo mortale, affinché possa guadagnare la salvezza e liberazione dalla prigione dei morti.

Una cosa molto importante e simbolica avvenne quando l'angelo gridò con una grande voce da  leone ruggente,  e Giovanni udì i sette tuoni e tentò di descriverli ma gli fu impedito da una voce dal Cielo, che gli disse di sigillarli e di non descriverli. Dopo, l'angelo gli assicurò che nei giorni in cui il settimo angelo avrebbe fatto udire la sua voce, cioè quando suonerà la tromba, si compirà il mistero di Dio. La voce dell' angelo e la tromba sono la stessa cosa, è la voce dello Spirito cioè Cristo, che rivela i segreti di Dio, nascosti dal principio. Come Gesù ci ha assicurato, non c'è niente nascosto che non verrà rivelato, perciò ci ammonisce di badare a ciò che udiamo, poiché la nostra salvezza avviene mentre udiamo la voce dell'arcangelo che rivela i segreti di Dio, cioè i sette tuoni, direttamente dal cuore dell'Eterno.

Gli uomini di quest'età sono soggetti alla schiavitù della corruzione e conseguentemente, sono prigionieri di una natura peccaminosa e contraria a Dio, perché ignorano i sette tuoni di Dio sigillati nel libro, ma grazie a Dio, il Suo messaggero, ci ha portato alla conoscenza della verità. I sette tuoni rivelano la verità che ci libera dal potere del maligno, che regna nel mondo. Non è forse scritta che la morte, l'ultimo nemico di Dio sarà sconfitta; queste sono parole alla nostra portata, basta udire i sette tuoni.

Qualcuno, a questo punto, potrebbe chiedersi cosa sia il mistero di Dio, che sarà  compiuto mentre udiamo le sette trombe. Nessuno può ricevere ciò che sto per scrivere, tranne quelli che sono stati scelti dall'Alto. Il mistero di Dio che sta per essere svelato e compiuto è dentro di noi. Nel grande risveglio che accompagna i sette tuoni, ci renderemo conto che siamo una cosa sola ed inseparabile, con Dio. Il Vangelo di Cristo rivela la nostra vera identità, perduta nelle tenebre di questo sistema chiamato  mondo. Cristo in noi, la speranza della Gloria, che è l'immagine del Dio vivente, in cui dimora tutta la pienezza di Dio, che è il vero Dio e vita eterna.

Le nazioni di questo mondo, percepiranno Dio come una cosa lontana e separata da loro, ma coloro che udiranno i sette tuoni si risveglieranno nella consapevolezza di essere una cosa sola con Dio. Questa è la salvezza e sicurezza che erediteremo quando il mistero di Dio si realizzerà nella nostra vita.

Amen

Trevor Eghagha

 

 


 

 

 
 
"Sorgi, risplendi, poiché la tua luce è giunta, e la gloria del SIGNORE è spuntata sopra di te!!!  Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo.!!   Poiché la creazione aspetta con impazienza la manifestazione dei figli di Dio; !!    perché il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore. !!!

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