LA QUINTA TROMBA
Il contenuto della tromba che il quinto angelo suonava nel Libro dell'Apocalisse 9:1-12, si trova nel messaggio alla Chiesa di Sardi. E' un messaggio che cerca soprattutto di allinearci con la mente di Cristo, per poter fuggire dalla corruzione del mondo presente. Mentre suona la tromba, una serie di eventi avverrà in coloro che l'ascolteranno. Sarà un periodo tormentoso per quelli che non ricevono il sigillo dello Spirito, ma ci saranno pace e Gloria per quelli che obbediscono al Signore.
La quinta tromba e ammonizione a ravvedimento e alla vigilanza per:
1) poterci avvicinare alla presenza del Padre;
- poter apparire insieme, nella Sua maestosa Gloria, con Cristo dinnnazi a tute le nazioni;
- sfuggire all'ira di Dio contro ogni empietà e coloro che si ribellano alla verità.
Il suono della tromba ci fa scoprire e mantenere immacolate le nostre vesti, proprio come la giustizia dei Santi, per poter apparire senza colpa dinnanzi al Padre, come dimostrato dalla nudità dell’Adamo. Nessun uomo può vedere Dio senza la santificazione e purezza, perciò dobbiamo rivestirci di Cristo, che è la nostra giustizia gradita dal Padre.
Siamo chiamati al ravvedimento ed a restare vigili, affinché facciamo sì che le cose che moriranno in noi, svaniranno presto. Si muore quando ci si allontana dalla mente spirituale di Cristo, per abbracciare quella carnale dell’uomo mortale. Infatti, l'allontanamento dell’uomo dal Cristo e dalla gloria di Dio, per incarnare un essere terreno, è la trasgressione principale del mondo. Finché l'uomo precipiterà con la creazione secondo gli istinti naturali, corromperà se stesso, contaminando la sua veste con la carne, e di conseguenza perderà l'accesso alla Gloria del Padre, perché la carne non potrà certo avvicinarlo a Lui. La perdita dell’accesso al Padre, fonte della vita eterna, significa morte.
Siamo ammoniti comunque ad invertire questa tendenza alla morte, ravvedendoci e ricordando gli insegnamenti dello Spirito, e continuare a vivere secondo ciò. Così, come i Sette Spiriti bruciano dentro di noi, rivelandoci l'origine di tutte le cose nella mente di Dio, siamo ammoniti affinché continuiamo a vivere in tale rivelazione. Il vero ravvedimento che lo Spirito ci chiede è un cambiamento della nostra mente, da quella umana e carnale, sostituendola con quella del Cristo, che possiede i Sette Spiriti (mente dello Spirito). Dobbiamo essere vigili, cioè i nostri occhi devono diventare uno solo e la mente deve focalizzarsi sulle cose dello Spirito, così come ci sono state rivelate. Non dovremo più tornare a percepire la realtà seconda la mente della carne, altrimenti rischieremo di morire come Adamo. Deve esserci continuità nella rivelazione fornita dallo Spirito, in quanto è l'unica cosa che possa purificarci e far sì che la consapevolezza di Cristo possa crescere in noi.
Se restiamo fedeli, camminando nello Spirito, facendo sì che Cristo cresca in noi, a causa della trasformazione della nostra mente, saremo di nuovo vestiti in bianco ed avremo il nostro nome scritto nel Libro della vita e avremo il diritto di unirci insieme ai redenti di Dio mentre appariranno al mondo nella potenza della Gloria di Dio.
Non è forse scritto che ogni occhio vedrà Cristo, il Figlio di Dio nella Sua maestà e Gloria? Sì, vedremo spiritualmente attraverso i Santi che Lo seguono degnamente, nelle vesti bianche. La tanto anticipata apparizione di Cristo ed i Suoi angeli, che rivelerà il mistero divino della pietà e giudicherà il mondo, non indica altro che lo Spirito di Cristo che rivelerà Se Stesso al mondo, tramite i Suoi messaggeri che hanno obbedito alla Sua Parola, ponendosi in Cristo. In molte parabole e profezie di Gesù inerenti l’apparizione del Figlio dell'uomo, con grande Gloria e potere insieme agli angeli, si fa riferimento agli angeli che riuniranno gli eletti provenienti dai quattro venti della terra, che separeranno le pecore dalle capre, i buoni dai cattivi, ecc. Ovunque l'Invisibile apparirà insieme agli angeli. La Sua venuta sarà meravigliosa per quelli che l'attendono, praticando pazientemente la Parola di Dio. Invece, i ribelli che rifiuteranno la chiamata all'obbedienza alla Parola di sottomettersi al Cristo, soffrirano tormento ed angoscia dell'anima, a causa della loro colpa, quando contempleranno la Sua Gloria, purezza e potere.
Avere il nostro nome scritto nel Libro della vita, non significa averlo in un libro or registro in Cielo, ma equivale alla salvezza e perfezione in Cristo. Vivere fuori dal Cristo è come avere il proprio nome cancellato dal Libro della vita: questo è il maledetto stato dell’uomo che vive senza la conoscenza di Cristo. La nostra obbedienza alla voce dello Spirito riporta il nostro nome nel Libro della vita, affinché possiamo godere di tutti ciò che appartiene al Cristo.
A tale scopo, il Padre ha inviato il Suo Spirito (i Sette Spiriti di Dio), per aiutarci a trovare il nostro stato in Cristo, che perdemmo nelle tenebre di questo mondo. I Sette Spiriti di Dio sono i sette occhi dell'Agnello (Cristo), che rappresentano la vista spirituale e la saggezza di Cristo, così come Giovanni vide in una visione [Rivelazioni 5:6]. I Sette Spiriti sono stati inviati sulla terra allo scopo di redimere l'uomo della terra, per fargli riscoprire la Gloria. E' grazie a questi Spiriti che le sette stelle di Dio (Pleiadi) sono sempre luminose; tali stelle non sono altro che innumerevoli angeli e messaggeri che indossano delle splendenti vesti di luce [Rivelazioni 3:1, Rivelazioni 1:20]. Se dovessimo ancora una volta, indossando le vesti di luce, aggirarci tra le Pleiadi nella Gloria di Cristo, riceveremmo la saggezza dello Spirito di Dio. Ciò vuol dire perdere ogni forma di intelligenza e comprensione umana, per ricevere ciò che proviene dall'Alto. Al principio, l'unica maniera in cui potemmo aver perso le nostre vesti di luce e di conseguenza il posto tra le Pleiadi, fu quando sostituimmo la saggezza di Dio con quella dell'uomo, rappresentata dalla conoscenza del bene e del male.
Per concludere, la volontà di Dio è che ci riuniamo di nuovo alle miriadi di angeli (Santi) ovvero le stelle del mattino [Giobbe 38:7], dinnanzi alla Sua gloriosa presenza, con canti di gioia e di conseguenza, sfuggire al Suo rimprovero, nel momento in cui apparirà con loro (angeli e Santi) davanti al mondo [Giuda 1:23-24]. La quinta tromba ci dirà come fare a reinserire i nostri nomi sul Libro della vita, dove potremo godere della pienezza della vita.
Trevor Eghagha