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IL RAPIMENTO (IL MISTERO DEL RAPIMENTO)

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IL DRAGONE E LA BESTIA

 
IL MARCHIO DELLA BESTIA

 

Il misterioso marchio della bestia non è ciò che tanti oggi credono, ma è un concetto più semplice di quanto si pensa. Gli uomini, a causa della cecità dei loro cuori, immaginano delle stranezze, come degli eventi e segni, cercando sempre di attribuire ogni forma di avversità a cose esterne, ma in  realtà sbagliano. Gli ipocriti, che nel Vangelo sono gli scribi e i farisei, rappresentano gli intellettuali di questo mondo malvagio, che puntano il dito contro gli altri e cercano segni al di fuori di loro, non sapendo che tutto inizia dentro di loro. Come dall'alberonascono i frutti frutta a seconda della propria specie, allo stesso modo  anche un uomo può avere in sé dei frutti a seconda della propria natura. Quando l’uomo comincerà a guadare dentro di sé, scoprirà che il suo problema è la propria natura non alcuni fattori al di fuori di sé. 

Marco 7:20 Disse ancora: «Ciò che esce dall'uomo, quello lo contamina. 21 Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, procedono pensieri malvagi, adultéri, fornicazioni, omicidi, 22 furti, cupidigie, malizie, frodi, insolenza, invidia, bestemmia, orgoglio, stoltezza. 23 Tutte queste cose malvagie escono dal di dentro dell'uomo e lo contaminano».

L’uomo deve riconoscere che Dio è retto, Egli è luce e non esiste alcuna malvagità dentro di Lui. Ha creato ogni uomo perfetto a Sua immagine, dandogli tutto ciò che ha, inclusa la Sua gloria. Se uno non vive nella Gloria e realtà, è semplicemente accecato da Satana il principe delle tenebre, affinché non goda della vera vita e della bontà di Dio. L’unica ragione per la quale il Figlio di Dio è disceso dal Cielo è quello di  distruggere ogni opera del diavolo, illuminandoci con la vera luce affinché ritroviamo ciò che il Padre ci ha donato liberamente sin dal principio.

Il numero 666 è semplicemente il marchio della bestia, ed è anche il marchio dell’uomo (mortale).

Apocalisse 13:17 e che nessuno potesse comperare o vendere, se non chi aveva il marchio o il nome della bestia o il numero del suo nome. 18 Qui sta la sapienza. Chi ha intendimento conti il numero della bestia, perché è un numero d'uomo; e il suo numero è seicentosessantasei.

Per fare più luce sull’argomento, dobbiamo esaminare la parabola spirituale dell’Eden in Genesi 1-3; scopriremo che quest’argomento è più semplice di quanto pensino gli uomini. Prima di procedere, penso che sia utile spiegare, soprattutto per coloro i quali sono nuovi a questi concetti spirituali, che il racconto della creazione contenuto nel libro della Genesi, Capitoli 1-3, è puramente allegorico, trasmesso da Dio agli uomini mediante uno scrivano, che però non capiva il reale significato di ciò che scrisse. Tramite simbologie, tipologie e allegorie, Dio intende istruirci riguardo i Suo pensieri e attributi spirituali ed eterni. Oggi comprendiamo i segreti celati in questi capitoli, poiché Egli ha sparso liberamente e abbondantemente il Suo Spirito su di noi, rendendoci consapevoli della Sua volontà.

Genesi 3:1  Il serpente era il più astuto di tutti gli animali dei campi che Dio il SIGNORE aveva fatti. Esso disse alla donna: "Come! Dio vi ha detto di non mangiare da nessun albero del giardino?"

Nel Capitolo tre, il serpente viene descritto come il più astuto tra gli animali (le bestie). Fu esso stesso a tentare Adamo ed Eva, facendoli morire, cadendo dall’alto della Gloria di Dio nella polvere, dove l'uomo mortale vive oggi. Prima della  caduta dalla Grazia, Adamo ed Eva vivevano nell'Eden, che rappresenta il Paradiso, una dimensione della perfezione in Dio, e camminavano nell’immagine in cui Dio li aveva generati. Dio li fece a Sua immagine, vale a dire un'immagine  puramente spirituale:  esattamente come Egli è, infatti sappiamo che è Spirito. 

Giovanni 4:24  Dio è Spirito; e quelli che l'adorano, bisogna che l'adorino in spirito e verità".

Genesi 1:26  Poi Dio disse: "Facciamo l'uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza, e abbia dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra". 27  Dio creò l'uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina. 28  Dio li benedisse; e Dio disse loro: "Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, rendetevela soggetta, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra". 29  Dio disse: "Ecco, io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra, e ogni albero fruttifero che fa seme; questo vi servirà di nutrimento.

Nel momento in cui Adamo ed Eva iniziarono a cibarsi dall’albero associato alla bestia (il serpente), dal quale Dio aveva comandato di non mangiare, subirono una radicale trasformazione, in quanto furono marchiati con le caratteristiche terrene della bestia. Osservando lo strisciare del serpente, possiamo comprendere che esso è associato alla terra, o meglio alla polvere che rappresenta sotto il profilo spirituale, la vanità. Spiritualmente, quando Adamo raccolse il frutto proibito,  unendosi con il serpente, ricevette il marchio sulla fronte, che simboleggia la mente, e sulla mano destra, che simboleggia le opere, e divenne così soggetto alla vanità.

In breve, Adamo ricevette i segni caratteristici della bestia, perdendo così quelli celesti, invisibili ed incorruttibili, derivati da Dio nella cui immagine fu creato. Con quest’atto Adamo diventò un trasgressore, privo della Gloria di Dio, poiché fu marchiato con il marchio della bestia. Tale trasgressione aprì la porta alle maledizioni e a tutte le sofferenze dell’uomo sulla terra. 

Come sappiamo già, tutti in questo mondo hanno peccato sia coscientemente sia incoscientemente proprio come Adamo, diventando  così privi della Gloria di Dio, perché nessuna bestia può anche soltanto avvicinarsi alla presenza della Gloria di Dio. Tutto il mondo giace sotto il potere del maligno, perché è segnato dal marchio della bestia, e continua a ingannare e ad essere ingannato, ricevendo tale marchio. Le caratteristiche diaboliche dell’uomo sono ciò che lo condanna dinnanzi al Padre, per cui non può avvicinarsi a Lui o chiamarlo Padre. L'uomo è intrappolato in una natura assolutamente contraria a quella di Dio e ne soffre continuamente le conseguenze.

Come scrisse Paolo, quelli che vivono secondo la carne non possono piacerGli, perché le legge di Dio è puramente spirituale e può essere adempiuta solo da quelli che hanno una visione puramente spirituale.

Romani 8:5  Infatti quelli che sono secondo la carne, pensano alle cose della carne; invece quelli che sono secondo lo Spirito, pensano alle cose dello Spirito. 6  Ma ciò che brama la carne è morte, mentre ciò che brama lo Spirito è vita e pace; 7  infatti ciò che brama la carne è inimicizia contro Dio, perché non è sottomesso alla legge di Dio e neppure può esserlo; 8  e quelli che sono nella carne non possono piacere a Dio.

L’opera principale di Dio tramite Cristo consiste nella distruzione dell’opera fatta  in noi da Satana , che intende farci ricevere le sue caratteristiche terrene, nascondendo le illimitate risorse che il Padre ci ha dato liberamente sin dal principio. Cristo, manifestandosi in noi, ci ha liberati e ci ha fatto trionfare sul marchio della bestia, e, in Suo nome, ha fatto sì che possiamo di nuovo  regnare nella gloriosa libertà dei figli di Dio, liberi da una natura peccaminosa e da ogni colpa, e cantare dinnanzi alla Sua invisibile presenza nell'Eden. La scena dei redenti che suonano le arpe e cantano la canzone di Mosè, dopo aver sconfitto la bestia serve a farci focalizzare il fine della nostra Fede in Gesù Cristo. Poiché, come Egli ha promesso, schiaccerà sotto il Suo (nostro) piede il serpente e il dragone affinché ritroviamo la gioia della nostra salvezza.

Apocalisse 15:2  E vidi come un mare di vetro mescolato con fuoco e sul mare di vetro quelli che avevano ottenuto vittoria sulla bestia e sulla sua immagine e sul numero del suo nome. Essi stavano in piedi, avevano delle arpe di Dio, 3  e cantavano il cantico di Mosè, servo di Dio, e il cantico dell'Agnello, dicendo: "Grandi e meravigliose sono le tue opere, o Signore, Dio onnipotente; giuste e veritiere sono le tue vie, o Re delle nazioni.

Come il popolo israeliano fu liberato dalle catene d’Egitto (riferito al dragone) da Dio per mezzo di Mosè, allo stesso modo saranno liberati tutti quelli che oggi  ricevono la testimonianza della verità dal Cielo.  Gesù disse: <<Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi>>; sappiamo che Egli è la verità, la vera vita che perdemmo con la discesa in Adamo. Cristo rappresenta l’immagine spirituale e celestiale del vero Dio: questa è l’immagine in cui Dio creò ogni uomo. E’ l’immagine in cui camminò Adamo quando era nel Paradiso di Dio, un’immagine puramente spirituale con  il marchio o meglio le caratteristiche di Dio su di sé. Se cominciamo a riconoscere Cristo lo Spirito come la vera vita e vivere secondo il Suo esempio, saremo liberati dalla corruttibilità e mortalità e ritroveremmo la Gloria perduta. 

L’Apostolo Giovanni vide un’altra scena dei redenti sul Monte Sion, che avevano  il nome del Padre impresso sulla loro fronte, non più il nome della bestia. Anche tale episodio rappresenta  il fine di ciò che il Signore sta facendo oggi nella nostra vita oggi. Egli  ci sta sollevando dalla terra  per portarci verso il luogo in cui Egli si trova, cioè alla Sua mano destra sul monte Sion, luogo della Sua dimora.

Apocalisse 14:1  Poi guardai e vidi l'Agnello che stava in piedi sul monte Sion e con lui erano centoquarantaquattromila persone che avevano il suo nome e il nome di suo Padre scritto sulla fronte. 2  Udii una voce dal cielo simile a un fragore di grandi acque e al rumore di un forte tuono; e la voce che udii era come il suono prodotto da arpisti che suonano le loro arpe. 3  Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono, davanti alle quattro creature viventi e agli anziani. Nessuno poteva imparare il cantico se non i centoquarantaquattromila, che sono stati riscattati dalla terra. 4  Essi sono quelli che non si sono contaminati con donne, poiché sono vergini. Essi sono quelli che seguono l'Agnello dovunque vada. Essi sono stati riscattati tra gli uomini per esser primizie a Dio e all'Agnello. 5  Nella bocca loro non è stata trovata menzogna: sono irreprensibili.

Dio ci ha promesso un nuovo nome, eterno e glorioso, al di sopra degli altri nomi, cioè il nome del Signore, diventando una sola cosa con il Padre eternamente [Isaia 56:1-5, Apocalisse 3:12]. Si tratta  della nuova creatura, cioè Cristo, perché tutti quelli che salgono in alto vivono solamente per conto di Lui.

E’ importante capire che la bestia rappresenta Satana, il dragone e il diavolo.

Apocalisse 20:2  Ed egli afferrò il dragone, il serpente antico, che è il Diavolo e Satana, e lo legò per mille anni,

Questi nomi rappresentano le varie manifestazioni della bestia, che manifesta in forma di uomo mortale, nei sistemi moralistici degli uomini, come le chiese o le varie strutture religiose e le varie associazioni degli uomini sulla terra. Infatti, il mondo presente è tutto sotto il potere di Satana. Per questo, quelli che conoscono la verità rifiutando il marchio della bestia, non saranno mai accettato in questo mondo malvagio. Il mondo non riceve la loro testimonianza sul mistero della vera vita in Cristo.

Apocalisse 13:16  E faceva sì che a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, fosse posto un marchio sulla mano destra o sulla fronte; 17  e che nessuno potesse comprare o vendere se non chi avesse il marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome.

Come Gesù fu respinto, cosi sarà  anche per quelli che seguono la stessa via che Egli seguì,  perché il Vangelo è un'offesa per quelli che muoiono, ma un richiamo alla vita che conduce alla vita eterna  per  quelli che lo comprendono. Parlando con i Suoi discepoli, Gesù disse che sarebbe giunto il momento in cui gli uomini, uccidendoli, avrebbero creduto di rendere un servizio a Dio, ma avrebbero fatto questo perché non conoscevano il vero Dio [Giovanni 16:2].

La nostra chiamata quali Santi convocati  nel nome del Signore è di vedere svelato il mistero della nostra vera vita incorruttibile e immortale, radiosi come il volto di Cristo, e di essere conformati a essa, perché solo per mezzo di Lui possiamo ritrovarci nella Gloria di Dio con canti di gioia. Il nostro riconoscimento della verità e conformazione a essa mentre seguiamo Cristo nella rigenerazione è ciò che ci libererà, dandoci la vittoria sulla natura mortale e diabolica, chiamata marchio della bestia, 666.

Vi Saluto nel Nome del Signore
Trevor Eghagha

 


 

 

 
 
"Sorgi, risplendi, poiché la tua luce è giunta, e la gloria del SIGNORE è spuntata sopra di te!!!  Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo.!!   Poiché la creazione aspetta con impazienza la manifestazione dei figli di Dio; !!    perché il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore. !!!

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